Menu principale:
ISTITUTO > REGOLAMENTO
PRINCIPI FONDAMENTALI
L’Istituto Comprensivo “R. Trifone” di Montecorvino Rovella,
Visto il D.P.C.M. del 7 giugno 1995;
Vista la legge n°241/90;
Visto il decreto legislativo n° 29/93;
Esaminati i riferimenti del suddetto quadro normativo della Costituzione Italiana:
Premesso
Che il D.P. C.M. reca i principi fondamentali cui deve ispirarsi l’erogazione del servizio nelle Istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado in applicazione degli artt. 3, 21, 33 e 34 della Costituzione Italiana;
Considerato
Il lavoro preparatorio affrontato sotto i multiformi profili sia didattico – educativi che amministrativo - gestionali, da cui emerge la consapevolezza dell’instaurazione di un nuovo rapporto tra scuola e cittadini fondato su regole di trasparenza,celerità, pubblicità, partecipazione, efficienza e efficacia;
Ritenuto
Che la scuola è un servizio primario e fondamentale che lo Stato garantisce alla collettività;
Delibera
Di adottare la Carta stessa nella seguente stesura approvata nella riunione del Consiglio di Istituto del 12/10/2007
ART 1
Uguaglianza – Imparzialità – Regolarità
L’istituto si impegna a garantire ed attuare attraverso opportuni provvedimenti di seguito esposti, il principio di uguaglianza nell’erogazione del servizio scolastico nei confronti di tutti gli alunni, senza distinzione di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico – fisiche e socio – economiche.
Tutti gli operatori scolastici agiscono secondo criteri di obiettività ed imparzialità.
La pari opportunità formativa viene garantita attraverso:
la formazione delle classi,
la pubblicizzazione dei criteri di valutazione,
la fornitura di materiale didattico, compatibilmente con la disponibilità finanziaria dell’istituto, per aiutare gli alunni di condizioni socio – economiche disagiate.
Ogni classe deve essere formata da studenti di abilità miste individuati attraverso la lettura delle schede e dei giudizi redatti dai docenti della scuola primaria ed omogenei per numero.
Gli obiettivi d’Istituto con relative strategie e valutazioni degli alunni sono pubblici e definiti dal Progetto d’Istituto.
L’ufficio di Presidenza di concerto con i genitori, studenti, docenti e personale non docente, si impegna a garantire, d’intesa con gli enti locali, la regolarità e la continuità del servizio. In caso d’ impedimento delle lezioni l’ufficio di presidenza si impegna a sollecitare gli enti preposti affinché si adottino soluzioni rapide per ripristinare la piena funzionalità dell’istituto. In caso di conflitto sindacale le famiglie saranno avvertite tempestivamente
ART. 2
Accoglienza – Integrazione – Regolamento Interno
Accoglienza
Per promuovere l’accoglienza dei genitori e degli studenti il Dirigente Scolastico riserverà una giornata, prima dell’inizio delle lezioni, a quanti vogliono informazioni sulla programmazione didattico – educativa e sulle norme di sicurezza dell’edificio, dando la propria disponibilità a visitare anche la struttura.
Integrazione
L’integrazione degli alunni nelle classi iniziali verrà favorita dalla conoscenza delle condizioni socio – economiche degli studenti, delle abilità e conoscenze possedute, che si acquisiranno tramite tests – e o questionari previsti dal POF. I risultati saranno usati per impostare una corretta programmazione annuale educativa e didattica, per evidenziare eventuali difficoltà e promuovere opportuni rimedi. Nei casi di rilevante necessità l’Istituto si impegna ad attivare tutti gli strumenti a sua disposizione ( docenti di sostegno, funzioni obbiettive, docente referente, ASL, Comune ecc.) per aiutare gli studenti in difficoltà.
Regolamento interno
Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore scolastico ha rispetto degli interessi e del diritto dello studente.
La scuola si impegna ad accogliere i genitori secondo modalità e tempi stabiliti, resi noti all’inizio di ciascun anno scolastico. I docenti ricevono i genitori nei giorni e nelle ore da definirsi con contrattazione di istituto. Si effettuano tre incontri Scuola– Famiglia come previsto dai Decreti delegati e quando se ne ravvisi la necessità.
E’ vietato l’accesso in classe ai genitori e a qualunque avventore se non autorizzati dal Dirigente Scolastico o suo delegato. I rappresentanti che propongono materiale didattico o altro ai docenti devono essere autorizzati dal Dirigente o suo delegato. E’ fatto assoluto divieto a tutti di contattare gli alunni per eventuali vendite di libri o altro materiale didattico.
La Scuola cura l’ingresso, la permanenza e l’uscita degli alunni secondo le seguenti modalità:
l’entrata, fissata alle ore 8.00 per la Scuola secondaria ed alle ore 8,30 per la Scuola Primaria, deve avvenire in maniera ordinata sotto la sorveglianza dei collaboratori scolastici. I docenti della prima ora, presenti in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, sono delegati all’accoglienza. Gli alunni accederanno rapidamente e ordinatamente alle rispettive aule. Alle ore 8.10 ed alle ore 8.40 rispettivamente per la Scuola secondaria e Primaria, la porta di ingresso verrà chiusa. Gli alunni ritardatari per giustificati motivi saranno ammessi in classe solo col permesso del Dirigente Scolastico o del Docente delegato.
L’uscita degli allievi è curata dal docente dell’ultima ora che si preoccupa di accompagnarli sino alla porta di ingresso dell’edificio. Qualora gli alunni sentissero il bisogno di lasciare la Scuola prima del termine delle lezioni, il Dirigente Scolastico ne valuterà i motivi informandone i genitori. Questi saranno tenuti a prelevare i propri figli personalmente o mediante loro delegato che firmerà una dichiarazione di responsabilità. Le lezioni inizieranno alle ore 8,05 per la Scuola secondaria ed alle ore 8,35 per la Scuola Primaria e proseguiranno secondo il seguente organigramma:
Scuola Primaria:
Tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 13.30.
Scuola Secondaria di 1° grado:
Lunedì: ore 8.00/17.00 con pausa mensa ore 13.00/14.00 Corsi D – F – C
I restanti giorni ore 8.00/13.00.
Martedì: ore 8.00/17.00 con pausa mensa ore 13.00/14.00 Corsi A - E -1^G – 2^G;
i restanti giorni ore 8.00/13.00.
Giovedì: ore 8.00/17.00 con pausa mensa ore 13.00/14.00 Corsi B – D - F;
i restanti giorni ore 8.00/13.00
Le assenze debbono essere giustificate dal docente della prima ora sia antimeridiana che pomeridiana, che avrà cura di verificare la veridicità della firma del genitore sul libretto delle assenze. Se entro 3 (tre) giorni dal rientro a scuola l’alunno non porta la giustifica, si provvederà ad avvisare la famiglia. Le assenze causate da malattia protratta per oltre 5 (cinque) giorni saranno giustificate solo dalla presentazione di regolare certificato medico. Le assenze ingiustificate saranno considerate mancanze disciplinare.
L’uscita ai bagni è regolata dal docente in servizio per non più di un alunno per volta e a partire dalle ore 10.15.
L’intervallo delle lezioni, che sarà dalle ore 10.00 alle ore 10.10, servirà per il consumo della merenda con la sorveglianza rigida e premurosa del docente in servizio. L’uscita degli alunni avverrà al suono del campanello. Onde evitare spiacevoli inconvenienti, al termine dell’ultima ora di lezione sarà cura dei docenti inquadrare per 2 (due) gli alunni e accompagnare le classi fino alla porta di ingresso.
Per eventuali danni alle aule, ai locali e all’arredamento scolastico saranno tenuti al risarcimento coloro che li hanno prodotti o l’intera classe qualora non vi siano responsabili individuati o dichiarati per risarcire il danno.
Non è consentito l’uso di materiale non didattico. In caso di comportamenti non conformi alla norma o di gravi infrazioni che possono ledere l’onorabilità o l’incolumità degli insegnanti o di quanti operano nella Scuola, il Docente denuncerà per iscritto l’accaduto al Dirigente Scolastico che su richiesta o autonomamente convocherà il Consiglio di Classe per i dovuti provvedimenti disciplinari ai sensi del DPR nr.249 del 24/06/1998.
Le sanzioni disciplinari hanno una funzione educativa e mirano a fare acquisire un adeguato senso di responsabilità e correttezza comportamentale. Gli alunni che arbitrariamente compiono infrazioni durante le ore di lezione saranno ammoniti dall’insegnante presente in classe, che annoterà l’accaduto sul diario di classe. In caso di recidive dell’alunno, sarà convocato il Consiglio di Classe per gli opportuni provvedimenti.
La Scuola non risponde del danneggiamento o del furto di eventuali oggetti di valore in possesso degli alunni. I genitori cureranno che i figli non portino a scuola detti oggetti, così come cureranno il decoro dell’abbigliamento e della persona.
I Collaboratori scolastici provvedono alla pulizia delle aree di propria competenza solo quando queste risultino libere da alunni e docenti e non abbiano altri obblighi da assolvere.
Il personale scolastico si impegna ad accogliere quotidianamente a scuola gli allievi portatori di handicap coinvolgendo altresì anche altre Istituzioni presenti sul territorio. I Collaboratori scolastici vigileranno affinché le classi eventualmente prive di insegnante siano individuate così da poter avvertire la Presidenza. Ogni volta che per qualsiasi motivo l’insegnante abbia necessità di allontanarsi dalla classe, il Collaboratore , chiamato, vigilerà sulla classe stessa.
La Scuola si preoccupa di curare la socializzazione e l’integrazione degli alunni condizionati da particolari problemi. Percorsi educativo – didattici opportunamente elaborati e mirati saranno rapportati al territorio e integrati alle risorse presenti in esso.
L’Istituto si impegna a seguire l’attività degli studenti (profitto, ritardi, assenze, comportamento) per intervenire e risolvere tempestivamente situazioni di difficoltà di integrazione e di studio, onde prevenire l’abbandono e la dispersione scolastica. Le attività che si svolgeranno al di fuori delle ore curriculari dovranno essere autorizzate dai genitori. A tal fine l’Istituto intende avvalersi della collaborazione degli Enti locali e di tutte le Agenzie educative del territorio.
I diritti degli alunni
Gli alunni hanno il diritto di usufruire del tempo scolastico e delle opportunità educative che in esse sono organizzate, senza che niente intralci il normale funzionamento della giornata scolastica. Gli alunni hanno diritto a che tutto il tempo trascorso a scuola sia funzionale alla qualità del progetto educativo per loro e con loro ideato.
Gli alunni hanno il diritto di trascorrere il tempo scolastico in ambienti sani, puliti, sicuri.
Tutti gli alunni hanno il diritto di crescere affermando la propria autonomia. Essi devono essere informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano.
I genitori, legali rappresentanti degli alunni hanno il diritto di aver colloqui, regolarmente programmati, con gli insegnanti.
Ogni alunno ha il diritto di esprimere, difendere e mantenere le proprie opinioni.
Gli alunni hanno il diritto di essere seguiti nel loro lavoro, di essere rispettati nei tempi richiesti dallo svolgimento dei compiti, di ricevere aiuto, se necessario, dall’insegnante o dai compagni.
Gli alunni hanno diritto alla valutazione di ogni compito che sia stato loro assegnato.
Tutti gli alunni hanno diritto ad essere rispettati come persona dagli altri alunni e dagli adulti che si occupano di loro. Essi hanno il diritto di comprendere il significato di eventuali rimproveri, che sono diretti a correggere comportamenti inadeguati e non a mettere in discussione il loro valore di persona.
Gli alunni hanno l’obbligo di frequentare non solo la quota orario obbligatoria delle lezioni (29 ore settimanali), ma anche il tempo destinato all’ampliamento e all’approfondimento della quota opzionale facoltativa obbligatoria scelta dai genitori (fino a quattro ore settimanali) per il tempo normale e fino a 9 ore settimanali per il tempo prolungato oltre alla pausa mensa.
Per la Scuola primaria fino a trenta ore (27+3).
Gli alunni autorizzati dal relativo decente possono spostarsi in tutti gli spazi della scuola solo se accompagnati da un Collaboratore scolastico.
Gli alunni sotto la vigilanza dei docenti (di norma un docente per ogni 15 alunni) possono partecipare ad uscite sul territorio, visite guidate e viaggi di istruzione solamente se hanno consegnato al responsabile la relativa autorizzazione sottoscritta da uno dei genitori, ai quali devono essere comunicati l’itinerario, le finalità, il mezzo di trasporto, l’eventuale contributo. Ogni uscita deve essere preventivamente autorizzata dal Dirigente Scolastico.
I doveri degli alunni
Gli alunni hanno il dovere di rispettare l’orario stabilito dalla scuola.
Gli alunni hanno il dovere di frequentare regolarmente la scuola. Ogni assenza va giustificata; non sono permesse uscite anticipate o ritardi se non autorizzati dalla Presidenza o dal docente presente in classe, sulla base di adeguate motivazioni.
Gli alunni hanno il dovere di entrare a scuola in orario allo scopo di: evitare disturbo all’attività didattica, di responsabilizzarsi.
Gli alunni hanno il dovere di non circolare nel corridoi, di non spostarsi da un piano all’altro, di non affacciarsi alle finestre e di non tenere qualsiasi atteggiamento che non sia consono all’Istituzione.
Gli alunni hanno il dovere di usare correttamente le attrezzature, gli spazi e i tempi delle attività scolastiche, il rispetto della proprietà comune e dei diritti degli altri.
Gli alunni hanno il dovere di rispettare le regole fissate dall’organizzazione dell’Istituto.
Gli alunni hanno il dovere di non utilizzare il telefonino in classe durante le ore di lezione.
Ogni alunno ha il dovere di rispettare le opinioni degli altri anche se non condivise.
Gli alunni hanno il dovere: di completare i compiti assegnati, di rispettare i tempi dei compagni, di aiutarli in caso di difficoltà.
Gli alunni hanno il dovere di svolgere i compiti assegnati a casa. Essi costituiscono esercitazioni delle abilità apprese a scuola e vengono assegnati solo nel pomeriggio.
Gli alunni non debbono uscire dalla classe durante gli intervalli tra una lezione e l’altra nella momentanea assenza dell’insegnante per il cambio.
Gli alunni dovranno sempre dare ascolto educatamente ai Collaboratori scolastici che vigilano sul loro comportamento e la loro incolumità.
Gli alunni hanno il dovere di non sporcare banchi e suppellettile varia, imbrattare porte delle aule e dei bagni di servizio; contravvenendo a tali doveri, essi hanno l’obbligo di pulire di persona quanto sporcato.
E’ dovere degli alunni, durante l’ora di Educazione fisica usare le scarpette di gomma e la divisa sportiva. Gli alunni sprovvisti di scarpette saranno presenti in palestra, ma non parteciperanno alle attività. Per recarsi alle lezioni pratiche di Educazione Fisica, gli alunni dovranno attendere compostamente in classe l’arrivo dell’Insegnante che li accompagnerà in palestra.
Gli alunni hanno il dovere di rispettare tutti gli adulti: insegnanti, operatori scolastici, genitori che si occupano della loro educazione.
Gli alunni hanno il dovere di presentarsi all’insegnante che lo convoca per parlargli individualmente.
Gli alunni hanno il dovere di ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti degli insegnanti sul piano del comportamento e dell’apprendimento.
ART. 3
Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
L’utente ha facoltà di scegliere fra le Istituzioni scolastiche statali che erogano il servizio dello stesso tipo.
Successivamente alla presentazione della domanda di iscrizione di un alunno alla scuola, i genitori possono chiederne il trasferimento ad altra scuola solo in casi motivati e documentati. E’ nelle competenze del D.S. accertare la veridicità dei motivi addotti.
Le scelte dell’utenza in rapporto all’insegnamento delle varie lingue straniere non sono vincolanti per la scuola. Alla formazione delle classi si provvede annualmente in base ai criteri elaborati dal Consiglio di Istituto sentito il Collegio dei docenti.
L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica.
Il D.S. periodicamente, nel caso non sortiscono effetto positivo i tentativi direttamente effettuati per recuperare alla regolarità della frequenza gli alunni inadempienti all’obbligo scolastico, ne trasmette i nominativi alle Istituzioni competenti.
Il D.S. deve valutare attentamente le istanze dei genitori che chiedono di curare privatamente l’istruzione dei propri figli, per evitare l’evasione scolastica sommersa.
ART. 4
Partecipazione – efficienza e trasparenza – aggiornamento del personale
La partecipazione attiva di tutti gli operatori scolastici, dei genitori, degli studenti, alla gestione della scuola, attraverso gli Organi collegiali, è condizione indispensabile per il buon funzionamento dell’Istituto e la garanzia della sua qualità.
La Scuola, su proposta delle Istituzioni e Agenzie educative, operanti sul territorio, promuove attività extracurriculari che abbiano una valenza culturale, educativa o di formazione della coscienza civile, consentendo l’uso dell’edificio in orari non scolastici e previa individuazione di un responsabile.
Il D.S., consultati gli Organi competenti, consente, a chi ne fa richiesta, l’uso degli edifici e delle attrezzature, compatibilmente con l’orario del servizio scolastico, con la stipula di una convenzione che assicuri le opportune garanzie e senza fine di lucro.
L’attività scolastica, in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, s’informa a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.
L’Istituto al fine di promuovere la trasparenza dei propri atti e la partecipazione di genitori ed operatori scolastici alle sue attività garantisce la pubblicazione dei seguenti atti che verranno affissi in spazi ben visibili:
Tabella orario di lavoro degli operatori;
Orario dei docenti;
Funzioni e dislocazioni del personale ATA;
Organigramma degli uffici;
Organigramma degli OO.CC.;
Organico del personale docente e ATA;
Albo della Scuola;
Regolamento d’Istituto;
Progetto d’Istituto;
Carta dei servizi;
Il Piano di Evacuazione dell’Istituto in caso di calamità;
L’organizzazione della Presidenza.
Saranno, inoltre, resi disponibili appositi spazi per:
Bacheca sindacale;
Bacheca dei genitori.
La Scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale, in collaborazione con Istituzioni ed Enti culturali nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dagli organi competenti.
I docenti, stabilito l’orario definitivo, prenderanno fra loro, gli opportuni accordi affinché il cambio, alla fine di ciascuna ora di lezione, possa avvenire nel modo più rapido e ragionevole senza che alcuna classe rimanga priva di vigilanza, servendosi anche del personale collaboratore scolastico. Una volta al mese i docenti delle varie discipline e componenti il consiglio di classe riceveranno i genitori secondo un orario programmato. La vigilanza agli alunni è assicurata dai Collaboratori scolastici durante il tragitto dall’aula ai servizi igienici e nei corridoi, con l’obbligo di intervenire tutte le volte che si verifichino situazioni di pericolo.
Libertà di insegnamento
La Scuola, attraverso la programmazione, assicura la libertà di insegnamento ai docenti e garantisce la formazione dell’alunno facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali, generali e specifici, recepiti nel POF.
PARTE PRIMA
Area didattica
L’Istituto con l’apporto professionale di tutti gli operatori scolastici e con la collaborazione e il concorso delle famiglie si assume la responsabilità della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni nel rispetto degli obbiettivi educativi e didattici stabiliti nei programmi ministeriali e nel POF.
Nel rapporto con gli allievi i docenti comunicano in modo pacato e teso al convincimento, creando un clima di serenità tale da favorire la più efficiente produttività. Il tutto mirato ad eliminare il fenomeno dell’evasione scolastica.
La Scuola, per incrementare le occasioni di collaborazione con le famiglie e le istituzioni presenti sul territorio, si impegna a programmare opportune attività.
L’Istituto, al fine di promuovere un organico sviluppo della personalità degli alunni, garantisce la continuità tra i diversi ordini e gradi dell’Istruzione, organizzando incontri con i docenti delle scuole elementari di provenienza degli alunni e acquisendo e integrando il fascicolo personale degli stessi. Istituirà rapporti con gli Istituti di Istruzione secondaria di II° grado nonché in attuazione di quanto contenuto nella L.nr.9 del 20/01/99 recante disposizioni sull’elevamento dell’obbligo di istruzione.
Nella scelta dei libri di testo, delle strumentazioni e di tutti gli altri materiali e sussidi didattici, l’Istituto pone come prioritaria la validità culturale e formativa, nonché la coerenza con i programmi ministeriali, ma si propone anche lo scopo di non caricare le famiglie di eccessivi oneri di carattere economico.
I docenti organizzano l’attività didattica quotidiana in modo da non costringere gli alunni a trasportare nella stessa giornata materiali didattici di peso pregiudizievole per la salute.
Nell’assegnazione dei compiti a casa i docenti devono prevedere razionali tempi di studio per gli alunni. Non devono richiedere, in linea di massima, impegno di studio domestico nei giorni in cui gli allievi restano a scuola di mattina e di pomeriggio, assicurando loro anche la partecipazione ad azioni formative extrascolastiche.
All’inizio di ogni anno scolastico la Scuola, ai sensi dell’art.21 della Legge 15/03/1997 nr.59 e del D.P.R. nr.275 dell’08/03/1999 elabora con la partecipazione di tutte le sue componenti il POF. Esso è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che ogni singola Scuola adotta nell’ambito della propria autonomia. Alle finalità educative e didattiche indicate nel Piano viene rapportato la programmazione elaborata da ciascun Consiglio di classe, si stipula così un “contratto formativo” tra Scuola e utenza.
Attraverso esso l’alunno deve: conoscere gli obbiettivi specifici di apprendimento; il percorso per raggiungerli e, attraverso le unità di apprendimento, raggiungere gli obiettivi formativi.
Il docente deve: esprimere la propria offerta formativa; motivare il proprio intervento didattico; esplicitare la strategia, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
Il genitore deve: conoscere l’offerta formativa; esprimere pareri e proposte; collaborare nella stesura del porfolio delle competenze individuali del proprio figlio.
PARTE SECONDA
Servizi amministrativi
L’Istituto garantisce celerità, trasparenza ed efficienza dei servizi amministrativi; secondo i seguenti standards specifici per le singole procedure:
La distribuzione dei moduli di iscrizione avverrà tutti i giorni non festivi dalle ore 10.00 alle ore 12.00, e dalle ore 15,00 alle ore 17,00 del lunedì martedì giovedì.
L’iscrizione dell’alunno viene effettuato dalle ore 10,00 alle ore 12.00 per tutti i giorni della settimana contestualmente alla riconsegna dei moduli compilati e dalle ore 15,00 alle ore 17,00 del lunedì martedì giovedì venerdì.
Il rilascio dei certificati, nonché degli estratti e delle copie dei documenti, che non comportino valutazioni discrezionali, cui provvede direttamente il Direttore dei servizi amministrativi, è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, dietro richiesta scritta, entro il tempo massimo di 3 (tre) gg. lavorativi per quelli d’iscrizione e frequenza e di 5 (cinque) gg. Per quelli con votazioni e o giudizi. Il rilascio del certificato unico di licenza avverrà entro 2 (due) gg.
Gli attestati e i sostitutivi dei diplomi sono consegnati in 2 (due) gg.; i diplomi originali vengono consegnati a vista se la fornitura dei moduli prestampati è stata fatta nei tempi dovuti dal Poligrafico dello Stato.
Le schede informative interperiodali e le schede di valutazione sono consegnate direttamente dai docenti incaricati o dal D.S. entro 2 (due) gg. dalla riunione del Consiglio di classe e dallo scrutinio.
La Segreteria garantisce il seguente orario di apertura al pubblico dal Lunedì al Sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00 del Lunedì, Martedì e Giovedì.
L’orario flessibile comprendente rientri pomeridiani sarà determinato all’inizio di ogni anno scolastico sulla base delle effettive esigenze rilevate.
L’orario di apertura è comunicato con cartelli nella bacheca scolastica. L’Ufficio di Presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico, sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.
La Scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al suo interno modalità di risposta, che comprendano il nome dell’Istituto, il nome della qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste .
Presso l’ingresso e presso gli uffici devono essere presenti operatori scolastici in grado di fornire all’utenza informazioni per la fruizione del servizio.
Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro.
PARTE TERZA
Condizione ambientale della Scuola
Il fumo è vietato in tutti gli ambienti scolastici.
L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.
L’igienicità dei locali, dei laboratori, dei servizi è di competenza del personale ausiliario, che ha l’obbligo di segnalare tempestivamente al Direttore dei Servizi Amministrativi ogni situazione che impedisce il puntuale svolgimento delle proprie mansioni.
L’igienicità dei locali deve essere curata attraverso attenta e scrupolosa pulizia da effettuarsi prima e al termine delle lezioni.
Oltre che a garantire agli alunni la sicurezza all’interno dell’edificio, la Scuola si fa promotrice, presso Enti e persone competenti, di iniziative mirate alla tutela della loro incolumità anche esternamente agli spazi scolastici.
Gli edifici scolastici è adeguato ai bisogni dell’utenza.
Sede centrale: ha n. 22 aule normali disposte 2 (due) piani, 5 aule adibite a laboratori.
Plesso S. Martino: ha n. 7 aule normali disposte su due piani, 1 aula per laboratorio Plesso Macchia: ha n. 11 aule normali disposte su due piani, 1 aula per laboratorio, di cui 3 sono destinate al Corso E della Scuola secondaria di 1° grado.
Tutte le aule sono attrezzate di cattedra, lavagna, banchi monoposto e biposto con sedie, attaccapanni,
carte geografiche e armadietti, in condizioni, in alcuni casi, precari. Quasi tutte le aule presentano finestroni ampi e luminosi.
L’Istituto Comprensivo dispone inoltre di: Sede centrale:
1 laboratorio di informatica
1 laboratorio tecnico-scientifico
1 laboratorio di Ceramica
Aula Magna con spazio teatro
1 biblioteca per docenti
1 biblioteca per ogni classe
N. 1 locale adibito a sala docenti
N. 1 locale blindato per la custodia dei vari sussidi didattici;
Plesso S. Martino:
laboratorio di informatica
Plesso Macchia:
1 laboratorio di informatica
L’Istituto Comprensivo dispone inoltre di:
Sede centrale:
1 palestra coperta, con una superficie di circa 260 mq. e cubatura di 1300 mc. che viene utilizzata mediamente per 42 ore settimanali curriculari e 18 ore settimanali extracurriculari. Gli spazi esterni chiusi dalla recinzione, vengono utilizzati per attività motorie compatibilmente con le condizioni climatiche.
Plesso S. Martino:
Spazi esterni chiusi dalla recinzione, vengono utilizzati per attività motorie compatibilmente con le condizioni climatiche.
Plesso Macchia:
Spazi esterni chiusi dalla recinzione, vengono utilizzati per attività motorie compatibilmente con le condizioni climatiche.
L’Istituto Comprensivo dispone inoltre di:
Sede centrale:
Sala di Presidenza
Sala per i Collaboratori del Dirigente
N. 2 locali per servizi di segreteria
N. 1 locale adibito a sala docenti
N. 1 locale blindato per la custodia dei vari sussidi didattici;
N. 1 locale adibito ad archivio di segreteria
Plesso S. Martino:
N. 1 locale adibito a sala docenti
Servizi igienici per gli alunni:
Sede centrale:
N. 4 al piano terra (2 maschili e n 2 femminili)
N. 5 al primo piano (2 maschili e n 3 femminili)
N. 6 al secondo piano (3 maschili e n 3 femminili)
N. 1 al primo piano per gli alunni portatori di handicap
N. 2 riservati ai docenti ed al personale A.T.A.
La palestra è dotata di un locale spogliatoio per ragazze con annessi i servizi igienici e di un locale spogliatoio maschile con annessi i servizi igienici.
Plesso S. Martino:
N. 2 al piano terra (1 maschili e n 1 femminili)
N. 2 al primo piano (1 maschili e n 1 femminili)
Plesso Macchia:
N. 2 al piano terra (1 maschili e n 1 femminili)
N. 2 al primo piano (1 maschili e n 1 femminili)
Accessi alle Scuole.
Sede centrale:
N. 2 cancelli di accesso da via della Repubblica n. 40, di cui uno piccolo
N. 2 cancelli di accesso via laterale
N. 1 cancello per la palestra
N. 3 ingressi piano terra
N. 2 ingressi principali per il primo piano
N. 2 uscite di emergenza al secondo piano ed al primo piano
L’accesso centrale alla porta dell’edificio, agli alunni e docenti con handicap – motricità è facilitato per la presenza di uno scivolo
Plesso S. Martino:
N. 1 cancello di accesso da Via Sabini
N. 1 ingresso principale ed uno secondario
Plesso Macchia:
N. 2 cancelli di accesso da Via Masaccio, di cui uno piccolo
N. 1 ingresso principale ed uno secondario
La zona antistante ai tre edifici (sede S. Martino e Macchia) è adibita, in parte ad area di parcheggio in parte a zona di raccolta in caso di calamità ambientale.
La Scuola garantisce la sicurezza di tutto il personale con adeguato piano di protezione ed evacuazione. Il Dirigente Scolastico effettuerà tutti gli adempimenti previsti dal decreto legislativo 626/94 integrato e modificato dal Decreto legislativo 242/96 e successive modifiche e integrazioni; curerà la designazione degli addetti alla sicurezza e l’informazione nei confronti del personale dipendente sui rischi e sulle misure di prevenzione e segnalerà all’Ente Locale, proprietario dell’Edificio, le anomalie dell’impianto che costituiscono situazioni di rischio. Predispone un piano di evacuazione per gli eventi eccezionali addestrando tutto il personale, compreso gli alunni, con esercitazioni e simulazioni.
E’ fatto obbligo al personale tutto di informare il responsabile dei lavoratori per la sicurezza Prof. Bruno D’ACUNTO di qualsiasi situazione di pericolo.
PARTE QUARTA
L’ Istituto al fine di garantire la qualità e l’efficienza del servizio accoglie tutti i reclami inerenti la propria attività educativa e amministrativa.
I reclami possono essere orali, telefonici, scritti e via fax. Essi devono contenere generalità e indirizzo del proponente. I reclami orali e telefonici devono essere successivamente presentati per iscritto.
I reclami vanno rivolto al D.S., il quale dopo aver svolto ogni possibile indagine in merito risponde sempre per iscritto entro 15 (quindici) giorni, attivandosi, inoltre, per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Il D.S. curerà la raccolta di tutti i reclami e delle soluzioni adottate e relazionerà annualmente al Consiglio di Istituto. Tale relazione viene inserito nella relazione finale del Consiglio sull’anno scolastico.
PARTE QUINTA
Valutazione dei servizi
L’Istituto al fine di garantire un continuo miglioramento della qualità del servizio fa ricorso a una valutazione annuale basata sulle rilevazioni mediante questionari opportunamente tarati rivolti ai genitori, agli alunni e al personale.
I questionari vertono sugli aspetti organizzativi, amministrativi e sull’azione formativa dell’Istituto.
La valutazione del servizio è un esame sistematico che partendo dai criteri espliciti del servizio formativo, analizza i risultati e le procedure della formazione al fine di identificare i problemi e adottare soluzioni appropriate. Ciò viene fatto in vista del miglioramento della qualità del servizio, inteso come la capacità di soddisfare i bisogni espressi e potenziali degli alunni.
A tal fine vengono individuati 2 livelli di controllo della qualità formativa: 1) il controllo del prodotto; 2) il controllo della qualità del processo di formazione. Per il controllo del prodotto vengono usati i seguenti indicatori:
Percentuale degli allievi che raggiungono gli obbiettivi didattici;
Percentuale degli allievi che proseguono il normale corso di studi.
Per il controllo del processo vengono individuati i seguenti indicatori:
Finalizzazione di ogni programmazione ad obbiettivi valutabili;
Esistenza e qualità di un dispositivo di orientamento;
Esistenza di dispositivi per seguire gli allievi nel percorso formativo;
Adeguatezza e coerenza tra i mezzi pedagogico – didattici e gli obbiettivi educativi;
Centralità della dimensione educativa in tutte le attività dell’Istituto;
Managerialità della figura del D.S..
Servendosi di tale materiale, il Collegio dei Docenti redige una relazione sulle attività formative della Scuola, che rimette per competenza all’attenzione del Consiglio d’Istituto.
PARTE SESTA
Attuazione
La presente Carta dei Servizi è vincolante per tutti gli operatori scolastici, che ispireranno ad Essa la propria azione educativa, ed è in vigore dall’anno scolastico 2007/2008.
Il D.S., i Docenti, gli studenti, il personale ATA sono tenuti al rispetto di quanto stabilito nella presente Carta dei Servizi. Gli inadempienti saranno sanzionati a norma dei Regolamenti vigenti.
Per quanto non esplicitamente contemplato nella presente Carta dei servizi, si fa riferimento alla Normativa vigente; così pure le disposizioni ivi contenute, si applicano fino a quando non interverranno modifiche da parte degli organi competenti.
La Carta dei Servizi con il Regolamento Interno di Istituto verrà letta in tutte le classi e verrà affissa all’albo della Scuola.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Giovanni PISANI)