Cos’è il POF
Il Piano dell’offerta formativa (POF)
rappresenta la carta d’identità di
ciascuna scuola perché comunica all’esterno le
decisioni e gli impegni assunti scuola per rendere concreto il
passaggio dal “diritto allo studio” al
“diritto all’apprendimento”.
Esso rende effettiva l’azione progettuale
della scuola. È il progetto nel quale si concretizza il
processo educativo; è lo strumento in cui si
integra la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e
organizzativa che ciascuna singola scuola adotta nell’ambito
della propria autonomia.
L’art. 3 del Regolamento sull’autonomia ne traccia
il profilo e ne stabilisce le caratteristiche:
REGOLAMENTO IN MATERIA DI AUTONOMIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
CAPO II
AUTONOMIA DIDATTICA E ORGANIZZATIVA, DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
SVILUPPO Art. 3 (Piano dell’offerta formativa)
1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di
tutte le sue componenti, il Piano dell’Offerta
Formativa. Il Piano è il documento
fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole
scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
2. Il Piano dell’offerta formativa è coerente con
gli obiettivi

generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di
studi determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8
e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico
della realtà locale, tenendo conto della
programmazione territoriale dell’offerta formativa. Esso
comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi
minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.
3. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal
collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le
attività della scuola e delle scelte generali di gestione e
di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto,
tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli
organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le
scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è
adottato dal consiglio di circolo o di istituto.
4. Ai fini di cui al comma 2 il dirigente scolastico attiva i necessari
rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà
istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul
territorio.
5. Il Piano dell’offerta formativa è reso pubblico
e consegnato agli alunni e alle famiglie all’atto
dell’iscrizione.
Il Progetto POF: parte amministrativa
Ogni progetto Pof si deve riferire a:
1. Il Piano dell’Offerta Formativa
dell’istituto
2. Il Piano della attività del personale
3. La contrattazione decentrata di più recente
stipula
4. La disponibilità del docente che presenta il
progetto
Ai fini della nomina, l’istituto acquisisce che il
presentatore abbia le necessarie competenze e che il suo progetto necessita di supporto amministrativo.
L’apposita Commissione Pof si incarica di elaborare per
ciascuno dei docenti che presentano il
progetto un “Registrino” in cui devono essere
previste alcune voci:
- Il titolo, il codice e il nome del coordinatore del
Progetto.
- Uno spazio per annotare le presenze degli allievi.
- Uno spazio per annotare le presenze del personale docente e
di supporto per ciascuno dei ruoli previsti (didattica, funzionale alla
didattica, assistente tecnico e assistente amministrativo).
- Le strutture utilizzate per gli incontri (aula,
laboratorio, palestra, biblioteca, altro)
- La metodologia (lezione frontale, discussione, strumenti,
attività esterna, altro)
- La produzione di relazioni, cd, pubblicazioni, manufatti,
software.
Ciascun ruolo è retribuito secondo il contratto nazionale e
quello integrativo d’istituto. Le somme si
intendono lorde, orarie e omnicomprensive di ritenute. Un esempio:
- Didattico: € 28,41
- Funzionale alla didattica: € 15,91
- Assistente tecnico: € 13,07
- Assistente amministrativo: € 13,07
L’iter prevede innanzitutto la formalizzazione del Progetto.
Generalmente, l’apposita Commissione
prepara un modello per tutti i Progetti allo scopo di uniformare le
presentazioni. Spesso il Progetto affronta
innanzitutto il vaglio della Commissione Pof la quale lo
pre-valuta al mero scopo di esprimersi sulla compatibilità
didattica e finanziaria.
Per “compatibilità didattica”
s’intende sostanzialmente che il Progetto
presentato debba avere caratteristiche congrue con gli obiettivi
previsti dal Piano dell’Offerta Formativa
dell’istituto. Per quanto riguarda la copertura finanziaria,
la relativa delibera riguarda il Consiglio d’Istituto; ma la
Commissione Pof è abilitata a esprimere già un
parere di massima, sebbene non vincolante. I criteri di
ammissibilità, dibattuti e approvati in sede di Collegio
Docenti, possono essere i più vari. Di solito,
anziché penalizzare, respingendoli, i Progetti troppo
costosi, li si ripropongono ridimensionati o suddivisi in moduli da
finanziare “a rate” successive. In tutti i casi,
l’ultima parola
spetta al Collegio Docenti. In sede di Collegio Docenti, il
presentatore relaziona sugli scopi e sulle modalità del
proprio Progetto, illustrandone le caratteristiche e le
modalità di svolgimento. Si suppone che a questa seduta del
CD tutti i docenti arrivino preparati su ogni singolo Progetto di cui
devono avere copia.
Tuttavia, nella pratica non sempre è facile o tempestivo
che l’apposita Figura Strumentale
predisponga le fotocopie, le distribuisca, si accerti che ogni docente
l’abbia avuta e che l’abbia letta.
Per cui il CD spesso è chiamato a esprimersi quasi
esclusivamente sulla relazione ad horas del presentatore il
Progetto. Se il CD approva (con votazione palese a maggioranza), il
Progetto può ritenersi finalmente pronto per partire. In
teoria, comunque, nessun Progetto può partire prima che
l’Amministrazione e il DSGA (il
“Segretario”) abbiano predisposto le relative
coperture finanziarie nonché le nomine.
Il modello per la presentazione del Progetto Pof
Ai fini della proposta del Progetto Pof, di solito
l’istituto appronta un modello che ne
faciliti la
redazione. Le “voci” possono essere le seguenti:
- denominazione del Progetto;
- area progettuale di riferimento (tra quelle previste dal
Pof dell’Istituto);
- proponente/i, destinatari (studenti e di quali anni,
interni o esterni, drop-out, docenti, altri);
- descrizione, motivazioni e finalità del
Progetto;
- obiettivi;
- attività (cosa si farà durante il
corso e con quali modalità: conferenza, cineforum,
laboratorio, ecc);
- numero degli incontri, loro durata e locali utilizzati;
- risorse umane;
- beni e servizi da richiedere alla struttura scolastica
(proiettore, lavagna luminosa, sale per
conferenze, ecc.)...